Diario Mozambico – un dubbio in valigia, anzi due

Granuli di lunga vita
Nel preparare la valigia mi è sorto un dubbio: potrò portare con me i GRANULI DI LUNGA VITA?????
Non spaventatevi, non sono altro che pastichette fatte di erbette che agevolano l’intestino. In viaggio, si sa, i problemi più frequenti sono proprio nella parte bassa del ventre…
Ora, stavo per riporle nella sezione della mia valigia dedicata alle medicine – ahimè svariate, a seguito di varie esperienze avute in passato, porto un po’ di tutto per precauzione – e Andrea mi dice con fare interlocutorio “non è che le prendono per qualcos’altro e ci fermano?
In effetti…posto la foto per un condividere un dilemma che mi logorerà fino alla soglia della porta di casa: le porto o non le porto? Non vorrei che ai controlli aeroportuali di Addis Abeba, ove abbiamo uno scalo, o di Johannesburg qualche cane poliziotto fiutasse uno strano odore e i militari alla vista di queste ambigue palline scure pensassero bene di farci passare qualche ora in “visita” alle piacevoli prigioni africane!
Se fossero lassativi qualunque sarebbe facile rinunciarvi, andrei domattina in farmacia e ne comprerei di canonici a forma di normale pillola, ma questi granuli hanno qualcosa di speciale, hanno la giusta efficacia senza essere aggressivi!
Cambierei ora argomento, per non scendere a livelli di discussione un po’ bassini…
Vi è infatti un altro dubbio che mi rode il cervello senza tregua: porto con me il TONNO RIO MARE SANDWICH?????
Sembrerà futile, ma l’anno scorso nel viaggio in Etiopia questo fantastico tonno imbustato sottovuoto – non quindi in scatola – ha sfamato me, mio marito e alcuni fortuiti compagni di viaggio in zone ove gli approvvigionamenti alimentari erano alquanto esigui. Il fatto di essere confezionato in busta è una singolarità che permette di trovare semplicemente una collocazione in valigia, senza occupare molto spazio. La qualità non è certo la prima cosa che ti viene in mente quando dopo un’intera giornata non hai null’altro da addentare!
Ieri vagavamo tra i corridoi del supermercato, cercando di scansare gli scaffali refrigerati da cui si sprigionava una temperatura glaciale, quando Andrea, indicando la zone conserve, mi fa: “uh guarda, il tonno dell’anno scorso”. Avrebbe voluto prenderne un’intero scatolone, ma alla fine l’ho fatto ragionare e siamo arrivati a patteggiare quattro bustine di tonno con pomodoro secco (mah! temo l’arsura del connubio!) e sei di bustine normali.
Quest’anno, data la destinazione molto più easy, non credo onestamente che sia necessario portarsi viveri. Al massimo potremo prendere qualche biscotto secco in loco da portare con noi. Inoltre, nella zona costiera saremo inondati di pesce, quindi credo che l’ultima cosa che vorrò annusare sarà del tonno imbustato portato in valigia dall’Italia!
Secondo me il Rio mare Sandwich questa volta rimane a casa e lo userò per qualche ospite sgradito…

 

Comments
2 Responses to “Diario Mozambico – un dubbio in valigia, anzi due”
  1. kurz69 scrive:

    Ciao, io lascerei sicuramente a casa il tonno, non ci sono problemi a trovare cibo nei mercati qui in Mozambico.
    Per quanto riguarda le pastiglie di lunga vita, se pensi ti possano servire portale, in frontiera non sono così accurati, spesso aprono i pacchi e li ispezionano con superficialità.
    A meno che non siano a base di droghe strane che i cani possono riconoscere (io i cani li ho visti solo a Johannesburg!)

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