Mozambico: Ila do Ibo

Finalmente ho un pc tutto per me per scrivere! In Africa non è sempre facile accedere ad internet!

Riassumo brevemente i giorni appena passati. Due notti a Johannesburg, sui quali non staro` qui a dilungarmi. A seguire, volo per Pemba e tre notti a Marrabuè, una spiaggia giusto a sud di Pemba. Cosa dire, se ci si aspetta paradisiache spiagge bianche con palme e acqua color del cielo…non è il posto adatto. Tuttavia, c`è un fascino unico lungo la costa del nord del Mozambico, quello di una natura ancora intatta e di una popolazione non ancora corrotta dal turismo. La magia è con la bassa marea, quando metri di fondale rimangono esposti al sole dei tropici, come se fossero nudi e senza veli davanti ai nostri occhi. E` il momento in cui le donne, chine, raccolgono i piccoli pesci agognanti rimasti intrappolati e calpestano la sabbia su cui è rimasta impressa la forza del mare, forgiandola e dandole la forma di piccole onde. I bambini raccolgono enormi conchiglie baroccheggianti per venderle al mercato. I pescatori rimangono lontano, al largo, in attesa che la marea permetta alle loro piccole barche di legno colorato e dalle vele latine candide di poter rientrare sulla costa in tempo per il mercato.

Ecco un piccolo quadro di Pemba e dintorni. Anzi, suggerirei i dintorni, decisamente meno turistici.

Il nostro soggiorno è stato incantevole, ospiti di una coppia di ragazzi, lei di San Francisco, lui metà tedesco metà keniota, che hanno appena aperto NZUWE Lodge. I bungalow sulla spiaggia sono semplici, ma l`atmosfera è resa indimenticabile dalla loro compagnia e dai pochi e simpatici ospiti della struttura. Inoltre, ci piaceva l`idea di essere i primi!

Oggi abbiamo volato, destinazione IBO, una delle decine di isole dell`arcipelago delle Quirimbas. Un piccolo aereo monomotore ha planato su immense foreste di mangrovie, interrotte solo da canali in cui il mare turchese si spinge con forza e colora di variegati azzurri il verde della vegetazione. Un volo commuovente che mi ha mostrato quanto l`uomo, perfortuna, non sempre domina tutti i territori. Chilometri di terra davvero incontaminata prima di raggiungere Ibo, un`isola rimasta come per scommessa a testimoniare la presenza coloniale portoghese.

Comments
One Response to “Mozambico: Ila do Ibo”
  1. Mariana scrive:

    Che dire, aspetto con anzia il vostro libro sull’Africa!..

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