Halloween importato in Africa

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Come mai in Africa si diffonde sempre più la festa di Halloween, nonostante la società osteggi le streghe e la stregoneria? Secondo Akua Djane, attrice e scrittrice ghanese, se Halloween avesse radici africane, gli Africani la chiamerebbero “juju” o “muti ” e non la celebrerebbero affatto.

Halloween, come evento, sembra diffondersi sempre più in Africa, in particolare in Ghana, il mio paese . Ho notato un paio di anni fa che, nell’ambito della comunità di espatriati, la gente cominciava a celebrare questa festa che avevano portato con loro. Inizialmente non ho visto ghanesi conoscere o partecipare ad Halloween. ma quest’anno tutto è cambiato.

Halloween (prodotto di esportazione americana) si dice abbia avuto origine da una festa pre-cristiana conosciuta come Samhain. Secondo il sito web Encyclopedia.com: “Si ritiene che agli spiriti di coloro che sono morti nel corso dei 12 mesi precedenti sia concesso l’accesso in un altro mondo durante Samhain. Così si riteneva che gli spiriti fossero in viaggio in quella notte.” Conosce questa storia la gente che ora festeggia Halloween in Africa? Ne dubito molto.

Nel corso degli anni, la festa di Halloween è cambiata molto rispetto alla sua origine. Oggi molte persone che la celebrano non hanno idea di cosa o perché si festeggi. Tutto ciò che sanno è che, arriva il 31 ottobre e si vestono in modo macabro e andando in giro per le strade, c’è il “dolcetto o scherzetto” per i bambini e l’organizzazione di feste per gli adulti .

Ed è su questo punto che ho un problema con gli Africani che partecipano a questa festa. Se Halloween fosse arrivato in Ghana per esempio dalla Nigeria, i Ghanesi lo chiamerebbero “juju”, il male, l’occulto. Qualcosa da non praticare! I Ghanesi avrebbero detto: “Cosa? Tu vuoi che io, mio ​​marito e i miei figli usciamo vestiti come fantasmi, streghe e Satana? Vuoi che i miei figli vadano dai nostri vicini a chiedere un “dolcetto”?  E se non l’ottengono dovrei consigliare ai miei bambini di fare un dispetto ai vicini ? Sei pazzo?” Sì, questa sarebbe molto probabilmente la risposta se Halloween avesse radici africane ed fosse stato introdotto in Ghana dalla Nigeria o da qualche altro paese africano. Ma visto che Halloween ci è stato trasmesso dai “bianchi”, i Ghanesi e di altri Africani lo hanno recepito senza fare domande! Povera Africa.

Nel frattempo, nel nord del Ghana, le donne che sono tacciate di stregoneria sono cacciati dalle loro case e inviate in un campo appositamente allestito per loro a Gambaga. Infatti, essere accusate di essere delle streghe è una delle peggiori cose che possono accadere in Ghana e in molti paesi africani.

Personalmente ho avuto la spiacevole esperienza in cui una giovane ragazza (che chiamerò Akos, di solo 10 anni ) è stata bollata come strega dalla zia in Ghana. Questa ragazza è stata violentata e quando sono andata a parlare con la zia, ella ha insistito che la ragazza era una strega che voleva distruggere il suo matrimonio e che quindi meritava di essere violentata.

Questo è il modo in cui la società africana si comporta nei confronti delle streghe. Non ci piacciono. Crediamo veramente che il diavolo esista e non ci piace nemmeno lui. La maggior parte delle persone che affermano di essere cristiani ripugnano i comportamenti satanici. Non è neppure accettato o tollerata … ciò finché l’uomo bianco non ha detto che andava bene.

E così ore troviamo accettabile vestirsi come una strega o un fantasma o addirittura un diavolo il 31 di ottobre. A questo punto perché non liberiamo tutte le streghe di Gambaga e non le onoriamo con una festa tipo Halloween? Ho sempre creduto che se Harry Potter fosse stato un ragazzo di colore, sarebbe stato un mago malvagio. Ma essendo bianco è ok.

E così quest’anno Halloween è sbarcato in Ghana in pompa magna grazie all’attrice Juliet Ibrahim, che ha organizzato una festa in maschera di Halloween per le celebrities. Secondo Juliet, lei non introduce Halloween in Ghana, ma semplicemente la moda di Halloween! La moda di Halloween? Vestirsi come fantasmi, streghe, diavoli e simili ? Trovo ipocrita che in Ghana la gente accetti questo. Lo stesso paese in cui i “Sakawa Boys”, che affermano di dormire nelle bare per arricchirsi rapidamente, sono visti come persone malvagie! Nessuno vuole emulare un Sakawa Boy!

È così ipocrita il modo in cui stiamo uccidendo le nostre credenze, tradizioni e cultura, acquistando tutto ciò che viene fuori dall’Africa. Anche se ciò va contro tutti i nostri credi. […]

Il mondo è un villaggio globale e non c’è niente di sbagliato con la condivisione della cultura. Purtroppo, in Africa non si tratta di condivisione, ma piuttosto di distruggere la nostra cultura, le credenze, le tradizioni e lo stile di vita .

Di questo passo verrà il tempo in cui nulla in Africa sarà più autentico. Dal riso fritto ad Halloween, a quanto pare , se si tratta di un’usanza non africana siamo più che felici di adottarla. Ma non tutto ciò che viene dall’esterno del nostro continente è positivo. Questo è ciò che gli africani devono realizzare. Ma ehi, queste sono solo le riflessioni di una donna africana ordinaria.

Fonte: New African Magazine

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