La latta trasformata in design dai migranti di Napoli

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Una nuova terribile strage al largo delle nostre acque, oltre trecento morti assiderati che si aggiungono alle migliaia che giacciono sui fondali. Eppure uomini, donne e bambini continuano senza sosta a partire e, dopo indicibili navigazioni, ad arrivare. E cosa succede ai “fortunati” che approdano vivi sul suolo italico? L’emarginazione se li prende e li risucchia in un vortice di miseria, alienazione, razzismo, illegalità. E quei giovani partiti pieni di energia e sogni si trasformano in schiavi, pedine della malavita e delle porcate che commettiamo in questa parte di mondo.
Da questa urgenza sociale il designer Riccardo Dalisi – Compasso d’oro alla Carriera 2014 – decide di creare a Napoli – uno dei principali snodi dei migranti – un laboratorio per la lavorazione della latta e di altri materiali poveri “L’Avventura di latta”. La sua avventura nasce nel 2013, ma nel tempo si trasforma in un’avventura creativa che dà lavoro ad una decina di migranti di origine africana e che cresce fino alla realizzazione di opere artistiche sempre più impegnative, fino ad arrivare a vere opere di design.
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Lampada – Salta l’onda

I materiali usati sono poveri, roba che in questa parte di mondo gettiamo via senza pensare, eppure la voglia di migliorarsi, la gioia di trovare una forma espressiva e di essere accettati, trasforma questi materiali di scarto in preziosità e bellezza, arte appunto.
In ognuno di questi oggetti si sente la vita, la speranza, la forza del suo creatore e si comprende che più del denaro, acquistare, o più semplicemente apprezzare, queste opere offre una nuova dignità ad una persona segnata da uno strappo doloroso con le proprie radici, da un viaggio condiviso spesso con dei cadaveri e da una vita umiliata e offesa.
L'avventura di latta

Il Laboratorio L’avventura di latta – Idriss, Tiamoko, Selim, Adam, Amadou, Jacob, Ismail, Ibrahim, Emmanuel, Salifu, coordinatore arch. Marco Cecere

Quaranta pezzi unici di design prodotti dal laboratorio “L’Avventura di latta” saranno esposti in una mostra-mercato di solidarietà, il cui ricavato andrà interamente a finanziare l’Associazione Samb & Diop che organizza e coordina il laboratorio e l’insegnamento della lingua italiana per migranti ed extracomunitari. Con l’occasione l’architetto Dalisi esporrà alcune sue nuove opere che saranno vendute ad un prezzo speciale a sostegno dell’iniziativa e sarà distribuito un “quaderno”, curato da Benedetta de Falco, che racconta le vite e le esperienze di Idriss, Tiamoko, Selim, Adam, Amadou, Jacob, Ismail, Ibrahim, Emmanuel, Salifu, gli artigiani-migranti del laboratorio. L’appuntamento è per lunedì 16 febbraio 2015, ore 18.00 presso Intragallery, via Cavallerizza a Chiaia n.57, Napoli.
Comments
3 Responses to “La latta trasformata in design dai migranti di Napoli”
  1. tramedipensieri scrive:

    Gran bella iniziativa! Dovrebbero essercene di più …
    Chissà perché questo tipo di iniziative provengono sempre dai singoli….
    Bei lavori, davvero una buona manualità!

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  1. […] Vedi anche mio post un anno fa: la-latta-trasformata-in-design-dai-migranti-di-napoli […]



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