Mozambico: energia, edilizia, agroalimentare e turismo anche per le PMI

Una missione italiana al seguito del Ministro Terzi ha potuto visitare il Mozambico, Paese in cui si aprono importanti prospettive nel settore delle costruzioni, energia, filiera agroalimentare, grazie alle ingenti risorse di un Paese su cui l’Italia ha sempre investito anche negli anni più difficili. Alcune grandi imprese italiane hanno già iniziato a operare con successo nel Paese, ora la sfida è di allargare il campo anche alle PMI.

La missione imprenditoriale a Maputo guidata in maggio dal Ministro Terzi indica un’importante accelerazione dei rapporti con un Paese africano su cui l’Italia ha investito molto, fin dagli inizi dell’indipendenza, negli anni ’70, in termini di cooperazione e di sostegno al processo di pacificazione e di consolidamento delle istituzioni e che ora sta emergendo come uno dei Paesi africani più dinamici, grazie anche alle ingenti risorse nel campo dell’energia (gas naturale, carbone ad altissimo tenore, minerali, energia idroelettrica) del settore agricolo e ittico e del turismo. Con l’ulteriore vantaggio di essere pienamente inserito nel contesto del mercato comune dell’Africa Australe (Southern Africa Development Community), che include 15 paesi dell’Africa Australe, tra cui Sudafrica, Angola, Zambia, Tanzania, Repubblica Democratica del Congo.

La delegazione italiana includeva, tra le altre, diverse importanti società nel settore delle costruzioni tra cui Trevi e CMC Ravenna, già fortemente insediate nel Paese nel settore delle grandi opere (dighe, ponti) e dell’edilizia civile, Salcef (ingegneria ferroviaria), Sarplast (tubi in vetroresina), Interbulk (società di trasporti marittimi del gruppo Italcementi) e il gruppo Maccaferri (che in questo caso è interessato soprattutto al settore dei bicombustibili) oltre a Eni che ha appena annunciato un ritrovamento di gas per quantitativi stimati tra i 200 i 300 miliardi di m3 di gas a oltre 2mila metri di profondità in un’area offshore che dovrebbe contenerne circa 500, e a Banca UBAE per il settore finanziario.

E’ necessario ora estendere le opportunità anche al mondo delle medie imprese italiane.

Vaste opportunità del Paese nel settore delle energie rinnovabili inclusa la filiera idroelettrica (con un ingente potenziale ancora da sviluppare), eolica, solare e soprattutto quella dei bicombustibili, in cui il Mozambico si appresta a seguire il “modello brasiliano”. Si aggiungono il settore agroalimentare e l’edilizia civile e turistica, quest’ultima in forte sviluppo grazie anche all’apporto di alcune iniziative italiane. Un’ulteriore opportunità per le imprese italiane interessate a valutare le opportunità di questo Paese sarà l’organizzazione di un importate Padiglione Italia in occasione della Fiera Internazionale di Maputo che si terrà dal 27 agosto al 2 settembre.

Fonte: Ministero degli Esteri

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