Colonialismo a colpi di calcestruzzo e il palazzo del presidente del Sudan Omar al-Bashir lo costruisce la Cina

sudan_palace_al-bashir
Sono passati esattamente 130 anni – 26 febbraio 1885 – da quando Gen Charles Gordon fu assassinato sui bianchi gradini del palazzo del governatore generale a Khartoum.
Gordon Pascià, così come è più conosciuto, fu un ufficiale e un coordinatore dell’esercito britannico, che organizzò la difesa di Khartoum contro Muhammad Ahmad, autoproclamatosi Mahdi. Nonostante i britannici avessero deciso di abbandonare il Sudan, per 10 mesi Gordon organizzò e rimase a capo delle difese della cittadella di Khartoum per aiutare il popolo disperato. Così dopo il suo assassinio ad opera del Mahdi, il generale Gordon è diventato eroe nazionale sudanese per la guerra contro lo schiavismo che aveva condotto in prima persona e pagato con la vita. 
Gordon è comunque un simbolo della storia coloniale della Gran Bretagna.
Oggi, è il turno della Cina.
Sudan_al-bashir
I cinesi hanno appena costruito per il presidente Omar al-Bashir un nuovo grande palazzo, giusto accanto a quello ove trovò la morte Gordon. La data dell’inaugurazione non è passata inosservata: 26 gennaio. E sembra improbabile si tratti di pura coincidenza. I cinesi danno molta importanza a certi dettagli.
Negli ultimi anni hanno costruito strutture simili in Angola, Burundi, Guinea-Bissau, Lesotho, Malawi, Mozambico, Sierra Leone e Togo e l’elenco potrebbe continuare.
Si potrebbe chiamare soft diplomacy o forse – come la ha definita Andrew Harding, corrispondente BBC – la diplomazia del calcestruzzo.
La Cina ha bisogno delle ricchezze minerarie dell’Africa e spesso viene accusata di trascurare i diritti umani pur di accaparrarsi risorse. E il Sudan ha grandi riserve petrolifere. Peccato che il suo presidente, Omar al-Bashir, è attualmente ricercato dalla Corte Penale Internazionale (ICC) per crimini di guerra e contro l’umanità nel Darfur – il genocidio pare che gli sia stato condonato! – eppure la Cina senza batter ciglio gli regala un monumentale palazzo. Del resto la Cina non ha mai aderito alla Corte penale Internazionale!
E così il ruolo della Cina in Africa è in continua evoluzione. Oltre a costruire bei palazzi agli pseudo-regnanti, sta costruendo centri commerciali, linee ferroviarie e invia forze di pace in Sud Sudan. Inoltre, oggi pare che circa un milione di cittadini cinesi vivano e lavorino nel continente.
Chissà se Gordon Pascià chiamerebbe questa diplomazia o neocolonialismo?
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