Turismo Responsabile: vincono gli italiani

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Se dopo una selezione più che rigorosa durata un anno si arriva al podio, significa che si è lavorato bene. E se chi arriva al primo posto è un outsider, una famiglia italiana che ha deciso di scommettere sull’ecoturismo in Namibia, probabilmente la vittoria è anche doppia.
Durante il Namibia Tourism Expo 2016, fiera annuale dedicata al turismo, è stato assegnato l’ambito Responsible Tourism Award 2016, che vuole premiare la struttura turistica ricettiva e il tour operator più attenti alla tutela ambientale. Per la prima categoria erano in lizza oltre 60 strutture, scremate tra tutte le presenti in Namibia, e ad aggiudicarsi il primo posto è stato il Nkasa Lupala Tented Lodge, gestito da Simone Micheletti e Laura Erculei, due giovani italiani.
“Con i miei genitori e fratelli andavamo spesso nella zona del nord della Namibia, il Caprivi, perché era ancora fuori dalle rotte turistiche e ci piaceva molto. Col tempo iniziammo a pensare di acquistare un lodge e per caso trovammo un lembo di Caprivi paradisiaco, da là ebbe inizio l’avventura di Nasa Lupala Tented Lodge”, spiega Simone Micheletti, un tempo graphic designer a Milano e che ora vive permanentemente in Namibia con Laura – compagna di vita e lavoro – e i loro due bimbi.
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Stampa locale, Republikein: Responsible Tourism Award Namibia, Nkasa Lupala Tented Lodge

Nel 2011 nacque un accordo di joint venture con la Wuparo Conservancy – la comunità locale di quella zona – e la famiglia Micheletti (Simone, due fratelli e il papà) per realizzare un lodge a basso impatto ambientale. Rispetto della vegetazione, autosufficienza energetica con i pannelli solari, materiali naturali e riciclati per la costruzione e sviluppo locale sono i comandamenti di Simone e Laura.
Il lodge, oltre ad impiegare quasi esclusivamente personale locale e impegnarsi per la formazione e lo sviluppo delle competenze professionali, divide una percentuale dei profitti con la Wuparo Conservancy e sostiene in varie forme la comunità. “Cerchiamo di acquistare prodotti locali come materiale da costruzione, pesce e verdure, insomma tentiamo di sviluppare un’economia a chilometro zero“, spiega Simone. Previsto, inoltre, l’avvio di un sistema di produzione del miele. “Il lodge offrirà un alveare ad ogni dipendente e acquisterà il miele da loro”, ha annunciato Simone.
La famiglia Micheletti è impegnata, inoltre, a sostenere la scuola materna del vicino villaggio di Sangwali e sostiene iniziative per l’educazione ambientale della popolazione.
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Dieci i criteri di assegnazione del Responsible Tourism Award, fissati dall’Eco Awards Namibia, che ogni anno assegna dei voti di ecosostenibilità ad ogni struttura ricettiva (attribuendo da 1 fino ad un massimo di 5 fiori): management (23 punti), tutela ambientale (17 punti), energia e fonti idriche (36 punti), rifiuti, inquinamento e acque di scarico (24 punti) , costruzione, paesaggio e strade (18 punti), personale, salute e sicurezza (36 punti), livello delle guide (5 punti) e responsabilità sociale (13). Il punteggio massimo è di 172 punti e Nkasa Lupala Tented Lodge ha sbaragliato la concorrenza, anche di prestigiose catene di lodge, dimostrando una particolare attenzione per tutto ciò che è legato ai rapporti umani con la gente del luogo, considerando fiducia e rispetto reciproco i punti di partenza per la costruzione di un rapporto solido e solidale che porti alla condivisione dei valori del rispetto della natura.”Abbiamo un ottimo rapporto con i membri della Wuparo Conservancy, che hanno capito che se il parco e il lodge funzionano bene, la stessa comunità ne avrà vantaggi. Per me questo è l’unico modo per poter lavorare, l’unica strada che considero appagante”, ha dichiarato Simone estremamente soddisfatto dell’importante premio.
Non è facile competere con strutture che operano già da decenni nel paese, così come non è semplice rimanere fedeli al minimo impatto ambientale e alla cooperazione con la popolazione locale. “Il risultato è frutto di un lavoro di gruppo tra management, staff e comunità, questo rende ancor maggiore la soddisfazione”, hanno dichiarato i fratelli Alessandro e Ruggero Micheletti nel ritirare il premio durante la cerimonia dell’Expo a Windhoek, “Pur non essendo namibiani e avendo come concorrenti una delle catene più potenti e diffuse e uno dei lodge più esclusivi del paese, abbiamo vinto la prima edizione del Responsible Tourism Award, motivo in più per essere felici. D’altra parte, sicuramente il gusto italiano ci ha aiutato a ridurre i piccoli inconvenienti che la scelta eco comporta.”
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Responsible Tourism Award Namibia, vincitore: Nkasa Lupala Tented Lodge

 

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