Partono le vaccinazioni anti Covid in Namibia con dosi prodotte e donate dalla Cina

Si inizia venerdì 19 marzo con le prime iniezioni di vaccino anti Covid-19 Sinopharm, siero prodotto dalla Cina.

Il governo cinese ha donato 100.000 dosi del vaccino alla Namibia. Lo Zimbabwe è stato il primo paese a ricevere la donazione cinese e un aereo di Air Zimbabwe ha trasportato la partita di vaccini all’aeroporto internazionale Hosea Kutako martedì pomeriggio.

La prima fase della vaccinazione si svolgerà dal 19 marzo al 16 aprile contemporaneamente nelle regioni di Khomas ed Erongo, quelle maggiormente colpite della pandemia. Saranno vaccinati circa 45mila soggetti con diritto di precedenza per gli operatori sanitari e a seguire le persone di età compresa tra 18 e 59 anni, persone che lavorano in ambienti ristretti e coloro che effettuano trasporti transfrontalieri. Questi comprendono camionisti, piloti, autisti di autobus del trasporto pubblico transfrontaliero, dipendenti ai punti di ingresso, agenti di polizia, giornalisti, membri del corpo diplomatico, dipendenti del settore minerario e ittico, nonché leader religiosi e tradizionali. Anche le persone con disabilità, minoranze e rifugiati avranno la priorità nella prima fase. Le persone con comorbidità e quelle di età superiore ai 60 anni, così come le donne in gravidanza e in allattamento saranno per il momento escluse. Anche il presidente Hage Geingob, che ha compiuto 79 anni, non riceverà infatti il vaccino.

La vaccinazione sarà volontaria e sarà somministrata in due dosi, da 0,5 ml il giorno 0 e il giorno 28, da infermieri qualificati, presso strutture sanitarie e private ​​e pubbliche. Tra questi, il Windhoek Central Hospital, Katutura Intermediate Hospital, Windhoek Rhino Park Hospital, Lady Pohamba Private Hospital, Swakopmund State Hospital, MediClinic Swakopmund, Walvis Bay State Hospital e Walvis Bay Welwitschia Private Hospital.

Le persone confermate positive al Covid-19 dovranno attendere 90 giorni prima di ricevere la loro prima dose di vaccino.

Il Ministro della Salute, Shangula, ha ringraziato pubblicamente la Cina per la sua vicinanza al paese, sottolineando la grande amicizia che lega la Cina alla Namibia.

La Namibia mira a vaccinare tra il 60% e l’80% della popolazione per raggiungere il livello richiesto di immunità di gregge. Tuttavia, l’assegnazione di vaccini per la Namibia dalla COVAX Facility coprirà solo il 20% della popolazione namibiana, costringendo il paese a rifornirsi per il restante 60% del fabbisogno di vaccini da altre fonti. Al momento stanno nascendo raccolte fondi di grandi società e donazioni.

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